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Emendamenti UPI disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 200 del 2025,  AC2753 Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

In allegato, il documento UPI contenente proposte emendative al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 200 del 2025,  AC2753 Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.

Emendamenti UPI al Disegno di legge n. 2751 – Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, recante “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026”

In vista della scadenza del termine di presentazione deli emendamenti al Disegno di legge n. 2751 “Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, recante “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026” l’Unione delle Province d’Italia, su mandato unitario del Comitato direttivo, ha elaborato due proposte emendative sulle elezioni provinciali in materia di:

Election Day per le elezioni provinciali nell’anno 2026;

Proroga della disapplicazione del termine di eleggibilità del Sindaco a Presidente di Provincia.

I testi degli emendamenti

Nota di Lettura della Legge di Bilancio 2026 a cura dell’Ufficio studi UPI

Di seguito postiamo una nota di lettura delle principali disposizioni della legge n.199 del 30 dicembre 2025 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” di interesse delle Province.

 

Pubblicazione graduatoria finale Candidati Selezione Esperto CDR 2025

Pubblichiamo la Graduatoria Candidati selezione CDR dei candidati per la selezione finalizzata all’assunzione di un esperto per il supporto specialistico alla delegazione italiana al Comitato delle Regioni, della durata di tre anni dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028

Il documento UPI sulla Legge di Bilancio 2026-28

Pubblichiamo il documento UPI con le richieste e le proposte delle Province sul Disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” (A.S. 1689), illustrato in audizione alle Commissioni congiunte Bilancio Senato della Repubblica e Camera dei deputati il 5 novembre 2025.

Le Province al fianco dei Comuni per lo sviluppo delle aree interne e marginali

Riportiamo in allegato il Documento UPI che vuole essere un contributo alle azioni della futura strategia per le Aree interne, individuando a tal fine alcune priorità e linee di intervento.

Le proposte UPI

Ai fini della piena attuazione del Piano l’Unione Province d’Italia evidenzia, pertanto, la necessità di:

  • adottare Piani strategici provinciali di sviluppo locale, elaborati con il coinvolgimento dei Comuni nelle assemblee dei sindaci, che valorizzino le capacità dell’Ente Provincia di programmazione e di monitoraggio dei servizi nei territori;
  • rafforzare la capacità di progettare e attuare interventi in favore delle Aree Interne e Marginali e di partecipare efficacemente ai bandi e alle strategie multilivello, strutturando nelle Province un Ufficio per la progettazione di interventi a sostegno dei Comuni delle Aree Interne;
  • potenziare le funzioni proprie delle Province di Assistenza tecnica e supporto ai Comuni coadiuvando i territori nella gestione delle gare relative agli interventi sulle Aree Interne e marginali, anche promuovendo il ricorso alle Stazioni Uniche Appaltanti Provinciali.

 

Protocollo Intesa Istat, Conferenza delle Regioni, Upi ed Anci

Istat, Conferenza delle Regioni, Upi ed Anci hanno sottoscritto il protocollo di intesa, approvato dalla Conferenza unificata del 30 luglio 2025, che valorizza la collaborazione tra le istituzioni del Sistema statistico nazionale a livello territoriale e le funzioni di raccolta, elaborazione dati, assistenza tecnica ed amministrativa ai Comuni ed agli enti locali delle Province e delle Città metropolitane.

L’accordo consolida la cooperazione tra i diversi livelli di governo nel segno della sussidiarietà, del coordinamento nazionale e della valorizzazione delle specificità territoriali.

Il Protocollo intende potenziare la capacità del sistema statistico pubblico di rispondere in modo efficace alle esigenze di cittadini e territori, promuovendo una produzione statistica omogenea, integrata e analisi territoriali di qualità. Cuore dell’accordo è la rete territoriale tra l’Istat e gli uffici di statistica di Regioni, Province e Comuni, chiamata a collaborare nello sviluppo di progetti condivisi basati su tecnologie innovative, interoperabilità dei dati e diffusione delle buone pratiche.

Tra gli obiettivi del protocollo:

  • promuovere la collaborazione tra gli Uffici di statistica delle Province, delle Città metropolitane e dei liberi consorzi di Comuni, con gli Uffici di statistica dei Comuni singoli e associati e di quelli presenti sul territorio, anche attraverso la costituzione di Uffici di statistica in forma associata;
  • creare reti di collaborazione con i soggetti attivi sul territorio;
  • promuovere la standardizzazione dei metodi e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi e la diffusione dei dati statistici e l’utilizzo di tecniche che favoriscano la qualità dei processi, lo sviluppo di basi di dati e di sistemi informativi armonizzati e interoperabili;
  • promuovere l’uso degli strumenti di analisi statistica a supporto dell’elaborazione dei documenti di programmazione e governance, al fine di migliorare la qualità delle decisioni politiche e amministrative, creando occasioni di formazione e di incontro tra organi di governo ed esperti;
  • produrre analisi territoriali, valorizzare le rispettive basi informative, condividerle, comunicarle e diffonderle efficacemente tenendo conto delle specificità, degli interessi e delle sensibilità dei diversi territori.

L’attuazione sarà coordinata da una Cabina di regia nazionale, con funzioni di indirizzo e monitoraggio delle iniziative realizzate dai Tavoli territoriali, organizzati a livello regionale o interregionale, per favorire rappresentatività e coerenza operativa. Le attività saranno definite attraverso programmi di lavoro annuali o pluriennali, condivisi e monitorati con il contributo di enti locali, Camere di commercio, università e altri soggetti del territorio.

Il Protocollo conferma la volontà comune di consolidare il Sistema statistico nazionale (Sistan) come infrastruttura strategica per la conoscenza, la trasparenza e la buona governance del Paese, in linea con le trasformazioni istituzionali e tecnologiche che interessano gli enti territoriali e la pubblica amministrazione, prevedendo anche azioni di comunicazione per valorizzare i risultati e le esperienze maturate.

 

 

Progetto UPIAO

Nell’ambito del progetto Province & Comuni, l’UPI in collaborazione con il CERVAP ha definito linee guida per l’adozione dei PIAO nelle Province a partire dall’analisi della qualità dei documenti predisposti nelle Province delle Regioni a statuto ordinario.

 

 

Nota di lettura: principali norme per le Province nella manovra 2026

Pubblichiamo in allegato la Nota elaborata dall’Ufficio Studi UPI sulle principali norme di interesse delle Province contenute nella Legge di Bilancio 2026 approvata dal Consiglio dei Ministri.

Nota di lettura sulle ulteriori disposizioni del DL 95/25 che interessano le Province

Pubblichiamo la Nota di lettura dell’Ufficio studi UPI sulle ulteriori disposizioni del DL 95/25 che interessano le Province e la Nota di lettura dell’art. 3 del Decreto-integrato dall’appendice normativa.

FONDI STRADE art.3 Dl 95/25: Nota di lettura e indicazioni sulle procedure attuative a cura dell’Ufficio Studi UPI

Di seguito pubblichiamo la Nota di lettura con le indicazioni sulle procedure attuative riferite all’art.3 del DECRETO LEGGE 95/2025 “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTO RAPIDO DI MASSA E DI MANUTENZIONE STRADALE DELLE PROVINCE E DELLE CITTA’ METROPOLITANE”.

WEBINAR: “Le assunzioni dei funzionari per la coesione nelle Province”

Ecco il resoconto del webinar “Assunzione dei funzionari per la coesione nelle Province”, organizzato da UPI in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud, con l’obiettivo di guidare le Province delle 7 Regioni del Mezzogiorno beneficiarie delle nuove unità di personale (135) finanziate con le risorse del Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027, nella fase della contrattualizzazione dei vincitori del Concorso Coesione.

Il webinar, rivolto a tutti gli Enti che nelle prossime settimane procederanno all’assunzione e all’immissione in servizio dei funzionari per la coesione, è stata l’occasione per fare il punto sulla procedura di assegnazione dei vincitori del Concorso coesione e per fornire indicazioni operative in merito alle modalità di assegnazione delle risorse finanziarie, di monitoraggio e rendicontazione.

I contributi degli intervenuti

La Dott.ssa Alessandra Augusto, Dirigente dell’Autorità di gestione Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 e responsabile delle operazioni del CapCoe, ha ripercorso in prima battuta le tappe salienti del processo di assunzione di personale a tempo indeterminato al sud, che si è realizzato anche grazie al supporto tecnico operativo messo a disposizione dal Dipartimento.

Ha poi illustrato lo stato di attuazione del Piano di assunzioni per la politica di coesione, le risorse allocate alla Priorità 1 del Programma nazionale CapCoe Operazione, con specifico riferimento all’operazione 1.1.2 “Assunzioni di personale”, e le condizioni da soddisfare. Nello specifico:

  • I nuovi assunti devono essere impiegati esclusivamente per lo svolgimento di attività direttamente afferenti all’attuazione dei fondi europei della politica di coesione (FESR, FSE+, JTF).
  • I nuovi assunti devono contribuire in maniera significativa ad accelerare l’attuazione e l’avanzamento della spesa dei programmi regionali FESR delle regioni meno sviluppate, attraverso il raggiungimento di risultati tangibili relativi ad uno specifico indicatore di performance che misura la capacità di spesa di programmi.
  • I costi per le unità di personale contrattualizzate sono a carico del programma fino al 31/12/2029 (termine di ammissibilità della spesa). Dopo il 31/12/2029, la copertura finanziaria dei costi del personale è assicurata dal bilancio dello Stato.

Sono stati poi descritti i target previsti, gli indicatori di performance, i principali adempimenti a carico dell’ente destinatario, il circuito finanziario e le modalità di rendicontazione.

È stata, inoltre, presentata la piattaforma START, strumento informativo per la gestione della rendicontazione del personale assunto con il Concorso Coesione.

Leggi di più nelle slide allegate

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